scritto da Noctulis il venerdì, 22 agosto 2008,20:15
E anche quest'anno si parte verso il litorale di Pinarella Beach, posto per gente di un
certo livello (non specifico quale) e soprattutto per gente di una certa età (la qual cosa
io non son, halleluja, halleluja).
Vi vorrei lasciare con le immortali parole di Foscolo:
"Ma che palle!"
Oh, anche lui l'avrà detto, una volta. Non che io non sia contento di andare, anzi, e spero
anche di tornare nerino, però...
... insomma...
... ecco...
... Vabbè. Poteva andare MOLTO peggio (filosofia spicciola).
Potrei parlare per ore, giorni, anni e non dire niente.
Ed infatti non dico niente, se non arrivederci tra due settimane.
Statemi bene, e vedete di lasciare pulito.
scritto da Noctulis il lunedì, 11 agosto 2008,13:48
L'estate è caldo e calura, innanzitutto.
L'estate è sole.
L'estate è mare (manco poi tanto, alla fine. Prima lo era molto di più).
L'estate è viaggiare.
L'estate è stare bene e rilassati.
Sbracati a non pensare a niente. Fare tanto, ma non pensare a niente.
Cervello in ferie forzate. Attivo solo su richiesta.
"Pronto, c'è cervello? C'è un lavoro per lui."
" No guardi, cervello è ad Ibiza e non tornerà prima del 23."
"No, mi serve subito, ho voglia di scrivere."
"AAAAAH, lo poteva dire subito! Sì, cervello arriva in un battibaleno! Arrivederci e grazie per aver usufruito dei nostri servizi!"
Ecco, dovrebbe essere solo così, nient'altro.
L'estate è stare bene con se stessi e con chi ti pice stare.
Questo si dovrebbe fare tutto l'anno è vero, ma d'estate è ancora più vero.
Ecco l'unica cosa che voglio fare.
E non mi ci voglio neanche impegnare, poi. Deve essere una cosa naturale come respirare o fare i ruttini dopo pranzo (oggi ho mangiato la zuppa di zucchine e sto facendo MOLTI ruttini)(uh, come sono raffinato e sENpatico!).
Per ora potrei riuscirci.
Torno a sbracare il cervello.
"Nothing in motion, and I'm satisfied
No disappointment 'til I wake up..."
(Dishwalla- Until I wake up)
scritto da Noctulis il domenica, 20 luglio 2008,10:10
Sappiate che sono vivo e produttivo.
Sin troppo.
E' per questo che non ho manco tempo per scrivere du' cazzate, ce l'ho a malapena per respirarare.
Insomma, per trovare il tempo di essere aspirante psichiatra, aspirante scrittore, aspirante percussionista, aspirante varie ed eventuali non ho certo il tempo di bloggare troppo
Mi devo fare il filippino da lavoro come qualcuno di mia conoscenza. Mmm-hmm.
Ah, ho solo finito il mio travaglio letterario più importante per ora. E voci di corridoio affermano che QUALCUNO abbia QUALCOSA in mente. Chissà cosa...
scritto da Noctulis il domenica, 22 giugno 2008,14:01
Ieri grandissima sfacchinata per una tartaruga apolide. Trenta chilometri all’andata e trenta al ritorno affinché il povero chelone raggiungesse una dimora adatta a lui. E mentre si viaggia da soli (in quanto è piuttosto difficile intavolare una discussione con la corazzata compagna) c’è solo una cosa da fare: ascoltare la musica.
Ora, la Panda ha solo il mangianastri; siamo ben lungi dai modernissimi lettori mp3, a anche dai meno moderni lettori CD. Io vado a cassette, che sono state tutte più o meno fuse. Una compilation di Offspring, Blink 182 e Red Hot Chili Peppers; Dire Straits; Alan Parson Project; Supertramp; c’ho pure la colonna sonora di Flashdance, e ormai li conosco troppo bene. L’alternativa logica è la radio, che ha un’ottima ricezione da quando ho stroncato l’antenna (non chiedetevi perché riceva meglio da rotta, io non ho trovato risposte). Il problema è che per quanto la ricezione sia buona, la via è dispersa in lande aspre e perigliose (come Santa Mama, frequentata da gente poco raccomandabile… ;D) e la radio si prende a spizzichi e bocconi. Tra fruscii e rumori vari, però, ecco un lampo dal nulla.
Virgin Radio, probabilmente. Chop Suey!, System of a Down. Uno dei pezzi che ha fatto cambiare il mio modo di ascoltare la musica, uno dei miei brani preferiti. Penso che sia una di quelle poche canzoni che riescono a smuovermi veramente qualcosa dentro ogni volta che l’ascolto, una sorta di brivido elettrico. Il problema era che in quel pezzo di strada la ricezione era veramente orribile, e mi era passata per la testa anche l’idea di fermarmi al lato della strada (cosa AZZARDOSISSIMA!) per ascoltarla senza penare o cercare di aggiustare la stazione. Insomma, gira che ti rigira, la canzone non l’ho sentita, anche perché m’era partito l’embolo dei Ragionamenti In Macchina Sui Massimi Sistemi. Bestia brutta, è una bestia strana e assatanata che deve essere seguita, anche perché quando parte non te ne accorgi finché non l’hai portato fino in fondo. Proprio come un embolo, insomma.
Per le persone si possono fare gli stessi ragionamenti che si fanno per le canzoni alla radio? Ci sono quelle che ti fanno ballare, quelle che ti fanno cantare, o pensare, o battere le mani sul volante, o anche piangere; altre che ti fanno cambiare stazione, che proprio non le sopporti, altre ancora talmente noiose che rischi di addormentarti (oppure che ti fanno cercare occupazioni alternative come, che ne so, scaccolarsi… in tanti lo fanno). Ognuna è differente, diversa, a modo suo speciale. Ma esistono DAVVERO canzoni per cui saresti disposto a fermarti? Il tuo viaggio potrebbe avere davvero una battuta d’arresto per qualche nota? Ci sono varie alternative:
1- il pezzo è talmente bello che non ripartite più e fine della questione (vale solo nel caso che il pezzo sia infinito o che disponiate di una modalità di ripetizione) ;
2- il pezzo è bello, ma prima o poi finisce; ripartite, siete in ritardo e vi arrabbiate con il pezzo che vi ha fatto perdere tempo, sublimando la bellezza che vi ha regalato;
3- il pezzo è davvero bello, e quando partite non ve ne fotte un corno del ritardo, gustandovi dentro la melodia che vi è stata donata;
4- il pezzo vi delude, e vi chiedete perché mai vi siete fermati ad ascoltarlo;
5- il pezzo non riuscite ad ascoltarlo comunque; rimangono i rumori di fondo, i fruscii, i crepitii, e allora ripartite subito intristiti;
6- il pezzo non riuscite ad ascoltarlo, ma ci tenete così tanto a sentirlo che rimanete fino in fondo, cambiate le stazioni, cercate, provate e riprovate anche solo per sentire un accordo, un mezzo giro di basso, qualsiasi cosa, indipendentemente dall’esito, e ripartite solo quando sapete che è realmente finito;
7- non vi fermate. Il pezzo ve lo ricordate bene a memoria, e lo cantate a squarciagola, dal profondo. E se siete fortunati, andando, ritroverete la frequenza e potrete ascoltarlo.
E tutto questo casino di inutili ragionamenti solo per una canzone non sentita.
Se lo sapevo, mi fermavo a Santa Mama.
A farmi mangiare la testa da uno struzzo.
Ah, sì, la tartaruga è in salvo.
scritto da Noctulis il lunedì, 09 giugno 2008,14:28
Che io sia lento, è un dato di fatto. Non si eccepisce.
Che io non voglia essere COSI’ lento è normale. Arrivo sempre con un po’ di ritardo e la cosa mi disturba, scrivo meno di quanto vorrei scrivere e la cosa mi disturba, a tavola sono sempre l’ultimo ad alzarmi e la cosa mi va piuttosto bene.
Difatti.
La lentezza è da molti erroneamente considerata come un limite, un freno a mano tirato, un peso al piede, eppure tutti se possono rallentare i loro ritmi quotidiani lo fanno. Perché andare sempre a 180 all’ora quando puoi andare a 60 e godersi il paesaggio?
(Suzy non sarebbe d’accordo con questo punto, ma Suzy è un personaggio di un libro e io no. Suzy guida una Mercedes bianca con le pinne e io ho la Panda.)
Quindi, esaminiamo la questione con calma. Calma, innanzitutto. Questo è il primo punto. Una persona lenta non ci mette troppo tempo a fare qualcosa, ma ci mette il tempo che ritiene necessario. Se una persona ci mette una quantità di tempo X per fare una cosa (che sia allacciarsi le scarpe, vestirsi, andare da un punto A ad un punto B), una persona lenta ce ne mette 2X (o 4X se è molto lenta). Le cose sono però fatte con eguale cura, solo che il tempo richiesto è differente. Perché questo succeda, non ci è dato saperlo.
Secondo punto. La lentezza può anche significare “assaporare”. Ci metto tanto a fare una cosa perché la voglio gustare, studiare, sviscerare, me la voglio godere in un modo che, se ci mettessi meno tempo, non riuscirei a cogliere. Quindi, con una veloce proporzione dove X è il tempo impiegato a fare qualcosa e Y il gusto ottenuto nel fare quella cosa, si ottiene con certezza che X:Y=2X:2Y. Semplice, tranquillo, di immediata comprensione.
Terzo punto. Lo stress è il nemico quotidiano di questi giorni di fretta e pressione costante; abbiamo date, scadenze, orari da rispettare. “Che sono la base del viver civile”, direte voi. Ma io sono un incivile, un selvaggio, fosse per me distruggerei gli orologi sacrificandoli al dio Ubrungu (dio dei gorilli assonnati). Non che per questo io mi senta meno in colpa quando sono in ritardo, anzi, è una cosa che mi dispiace molto, solo che ho i miei tempi in tutto, in quanto lento. Se questo mi costringe ad iniziare qualsiasi attività ben prima di quello che farebbe qualcun altro lo faccio e non me ne lamento certo; sono consapevole di questa mia caratteristica. L’importante è fare ciò che dobbiamo fare con i nostri tempi, e basta.
Quarto punto.
Basta.
Sono pigro, oltre che lento.
Sì, sono ben lungi dall’essere perfetto. Ma anche dall’essere qualcosa. Ma anche dall’essere umano.
Basta, avevo detto. Torno a penzolare dentro lo pneumatico attaccato al ramo.
Lentamente, però.
scritto da Noctulis il domenica, 18 maggio 2008,12:59
Oggi, 18 maggio, compio 23 anni. Ora, la cosa di per sé non mi tange più di tanto, ma esaminiamo un pochino la situazione. Oggi è il 18 maggio, dicevo; in numeri, è il 18/05. Per una piccola coincidenza, 18+5=23. Quindi il 23 già ritorna una volta. Il mio anno di nascita è il 1985. Secondo un rapido calcolo, sommando le cifre che compongono quella data, 1+9+8+5= 23. Che ritorna di nuovo, ‘sto numero dannato.
Che poi è anche un numero che mi piace, il 23. 23 è la maglia di Michael Jordan come il numero di coltellate che si beccò il poro Cesare (tanto simpatico, tanto bravo citto). È il numero di paia di cromosomi presenti nelle cellule umane. È il numero di figli che hanno avuto Adamo ed Eva (auguri!). Insomma il 23 non è un numero malaccio, ma il problema è che mi dovrà accompagnare per tutto l’anno. Un leitmotiv, all’incirca. Peggio di Jim Carrey, tutto ‘sto 23.
Per la Smorfia napoletana, lo sapete cos’è il 23?
Ò scem. Lo scemo.
Ora. (Metto un punto fermo per iniziare una pausa di piccola riflessione personale. La virgola avrebbe creato troppo movimento, i puntini di sospensione un’attesa eccessiva e qualsiasi altro segno di interpunzione non c’avrebbe detto niente.) Io già non è che sia quell’elogio al buon senso e alla normalità, e adesso che succede? Vivrò per un anno sotto il segno dello scemo! Che diavolo mai potrei fare per migliorare questa situazione di stupido in cui già mi trovo? Si accettano conigli… no, meglio consigli! Sennò… CACCACONIGLIO!
Vabbè, tanti auguri a me… Mi andrò a consolare con la mia collezione nuova nuova di piedi… (cosa che andrà spiegata un giorno, oppure faccio la figura di Hannibal Lecter… e anche a spiegarla non è che mi allontani molto!)
Let's dance to Joy Division
And celebrate the irony
Everything is going wrong
But we're so happy!
(Let’s dance to Joy Division- The Wombats)
scritto da Noctulis il domenica, 04 maggio 2008,18:18
Ah, la primavera! Il sole splende in cielo, gli uccelli gioiscono nel cielo azzurro, gli alberi sbocciano nel pieno del loro splendore e tutti sono felici!
Porca miseria, la primavera. Il sole mi sveglia presto la mattina e gli uccelli mi hanno cacato su tutta la macchina. In più gli alberi si mettono a sbocciare e l'aria è piena di polline. Che cazzo c'è da essere felici?
L'aria è profumata di fiori!
L'aria è piena di allergeni. Io sono allergico in modo assurdo. Quindi, alla fine del sillogismo, gli allergeni sono il male. I pollini sono il Male (notare la maiuscola). La primavera è il Lato Oscuro della Forza. E le graminacee sono Darth Vader.
Oh, come sono felice, allegro e garrulo!
Felice e allegro, ok. Non lo posso negare che la primavera mi piaccia nonostante questa stagione voglia la mia morte. Garrulo significa festante, rumoroso. E allora sono anche garrulo, visto che starnutisco come Coso la manda.
Festeggiamo alla rinascita della vita!
Festeggiamo! Il proprietario della Tempo si comprerà un grattacielo a Montecarlo con i soldi dei miei fazzoletti! E l'Amazzonia ormai è un campo da golf!
(Non è così drammatica, ma queste sono le due voci discordanti che mi chiaccherano dentro durante 'sti mesi. Io sono una media ponderata delle due. Più tendente alla prima nello spirito e alla seconda nel corpo. Che dire? Abbatterò tutti gli alberi del mondo, tranne Giuseppe. E anche la fragola Mariolina sopravviverà, con gaudio per chi la vorrà gustare.)
Ultimi ragionamenti. Oh, ma che strano, QUALCUNO a questo giro ha vinto e per questo NESSUNO ha sentito parlare di brogli come tutte le altre volte... Come sono onesti gli Italiani, se visti dal carro del vincitore! (Porannoi, aggiungerei...)
scritto da Noctulis il domenica, 20 aprile 2008,00:12
Non ci cavo le gambe. Più ci penso, meno ci capisco. Quell'uomo, il mio caso da studiare, è malato, ma non ha niente. NIENTE! Sta male ma tutti gli esami sono negativi! E io lunedì che caso espongo alla prof? Aiutatemi a decidere.
CASO INVENTATO N°1: Il paziente ha una forma rarissima di faringotonsillite streptococcica attaccatagli da uno zulù durante un viaggio in Botswana. Non si esclude però, ovviamente, che sia lupus. Può sempre essere lupus. E spiego che il frutto della mia diagnosi è sorto dal Becodin. (FONTE: Dr. House)
CASO INVENTATO N°2: Il paziente va operato d'urgenza a causa della rottura della milza che ha sballato tutti i valori ematochimici. Mi perplimo per il mio ruolo di giovane/finto/tirocinante medico ma svolgo il mio lavoro con perizia e un tantinello di spocchia. (FONTE: E.R. Medici in prima linea)
CASO INVENTATO N°3: Il paziente non so quel che ha, però è tanto brutto. Rinoplastica e plastica maxillofacciale, e poi gli si rifanno anche le tette. E poi mi ubriaco e vado con il primo che incontro. (FONTE: Nip/Tuck)
CASO INVENTATO N°4: Del paziente me ne fotto di brutto e comunico ai familiari che è già morto (finto pianto). Il tempo così guadagnato lo impiego per allacciare una torbida relazione di sesso con il mio caporeparto. (FONTE: Grey's Anatomy)
CASO INVENTATO N°5: Del paziente me ne fotto di brutto, tanto lo guarisco con un calcio rotante. (FONTE: Mi vergogno a dirlo, ovvia.)
E questo è quanto.
P.s. C'era una volta un tizio che si innamorava facilmente. Parlava con qualcuno e subito il suo cuore si scioglieva, vedeva una persona per la strada ed era pronto a dare la sua vita per lei. E la storia non finiva qui. Si innamorava di stelle, strade, piante, rocce, amache, donnole, merendine e tante altre cose. Una volta si innamorò persino della ferrovia del Casentino, e gli portò per tre giorni i fiori sui binari. Poi conobbe lei, la fanciulla più bella che avesse mai visto. Occhi di giada, capelli che erano tenebra filata, pelle di porcellana; per lei avrebbe venduto il mondo, ma il suo interesse non era corrisposto. Essa, altezzosa, lo guardava dall'alto della sua finestra, con aria sognante, facendolo stare sulle spine ma senza mai avvvicinarsi o dargli un segno. Fu così che il ragazzo decise che per lei avrebbe trovato un modo per attirarla; comprò un violino, un bel violino, di legno chiaro e delicato come un cristallo. La voce del violino era la voce di un angelo, e il ragazzo voleva far cantare quella gioia solo per la sua amata. Per giorni rimase sotto alla finestra, l'archetto che scivolava ora rapido ora lento sulle corde, facendole vibrare insieme alla sua anima; nè vento, nè pioggia lo fecero desistere, mentre le sue note si libravano leggere e cariche d'amore verso la ragazza. Questa, invece, macchè, non ne voleva sapere; dalla sua finestra, non un solo fiore, non un solo bacio, neanche una strizzata d'occhio per il povero tapino che suonava il suo violino con ardore. Divenne magro, deperito, l'ombra di sè stesso, ma si decise che non si sarebbe mosso finchè la sua bella non avesse ricambiato il suo amore. Dopo dieci giorni le forze lo stavano per lasciare, la sua anima si sarebbe innalzata insieme alle note in cielo, e la ragazza non faceva ancora un solo movimento, immobile e impassibile come una cariatide; quando, all'improvviso, ecco che una corda del violino si spezzò. STENG!, fece arricciandosi su sè stessa. Nello scatto, la corda colpì il giovane sul volto, facendogli un piccolo taglio. Un piccolo taglio e un profondo solco nel suo cuore. Il ragazzo capì chi l'amava, chi l'aveva accompagnato fedelmente, chi si era ribellato solo di fronte al suo palese abbandono. La ragazza sparì, e l'amore del ragazzo si riversò tutto su di lui, sul suo violino, sul suo fedele strumento; e vissero insieme felici e contenti. Omosessuali e contenti.
This is my story. (Auron dixit. Forse un giorno la faccio continuare, o la cambio, vedrò.)
scritto da Noctulis il venerdì, 04 aprile 2008,10:56
Tanti giri da fare, e il tempo è quel che è. Tira un vento forte e tagliente, i capelli rifuggono l’abbraccio dell’elastico e se ne vanno beatamente per i tavolacci loro (fottuti). Una compagnia: il lettore mp3, e la musica che ci ho caricato dentro. La seguo. La musica fa sempre bene alla mia salute mentale, mi aiuta a non pensare, o a pensare alle cose belle. Sì, ho qualcosa di bello a cui pensare. Intanto...
L’Armando- Enzo Jannacci
Bella. Spassosa. E poi Jannacci è laureato in Medicina. Anche Luttazzi è laureato in Medicina. Questo mi dà da pensare che, comunque vada, sarà un successo. Barra a dritta e andare, allora.
Nobody’s Wife- Anouk
Perdo il ritmo di passeggio all’arpeggio iniziale, cercando di riadattarmi al tempo della canzone. Passi più veloci, passi più lenti, passi più leggeri, quando parte il rullo di batteria della seconda strofa. Qualche colpetto laterale con la testa, quando la voce di Anouk si incrina (“but HEY- that’s me!”), occhi semichiusi per l’acuto. La gente mi inizia a guardare piuttosto male. Chissà perché.
Wish Me Well (You Can Go to Hell)- The Bouncing Souls
Adoro i duetti, e questo in modo particolare. Un pezzo divertente, tutto da immaginare; io vedo un ragazzo alto e allampanato che cerca di baciare una bella biondina decisamente irritata, la quale lo sta spingendo oltre la porta mentre lui fa lo svenevole. Vorrei saltellare a piedi pari, ma meglio di no. Già quello che ho incrociato adesso mi ha guardato malissimo (forse il fatto che gli ho sillabato contro “you can go to hell” c’entra qualcosa).
Aerodynamic- Daft Punk
Si cambia del tutto genere. Mi accorgo che c’è un po’ di varietà tra la musica che ascolto. Tanto meglio. Passo spedito e vagamente molleggiato per l’intro dance, poi il delirio. L’assolo di chitarra non è eccezionale come altri (tipo quello dei Metallica in Nothing else matters) ma è uno dei miei preferiti per l’air guitar. La mano destra si accontenta di schitarrare da sola, dentro la manica del giubbotto, ad alta velocità. Qualcuno, vedendola, potrebbe dire: “Avvutissima!”
Wind- Akeboshi
Non vi fermate alle apparenze. Solo perché è la sigla di chiusura della versione giapponese di Nasuto non vuol dire che non sia un pezzo interessante. Qui si chiude leggermente gli occhi, rischiando di urtare qualcuno, ma farsi dondolare dal soave suono del flauto e del violino è decisamente rassicurante. Confortante. Mi conforta anche il fatto che i giri che devo fare stanno per finire, perché se urto qualcun altro per fare il coglione con la musica finisce a paniccia (e chi non sa cosa vuol dire, beh, lo immagini).
Empty Walls- Serj Tankian
L’ultimo pezzo caricato sul lettore. Quell’uomo ha una voce fantastica, che ti accompagna dalle soffici carezze delle nuvole al centro di un campo di battaglia, alla squallida stanza di un motel di second’ordine, nel cuore di una rivolta. Immaginifico, nient’altro. Qui si abbassa il volto verso terrà, ma si porta lo sguardo verso gli occhi delle persone che incontri, con un mezzo sogghigno sulle labbra. Chissà cosa pensano del matto che ascolta la musica. Chissene.
Vabbé , per fortuna che sono a casa. Lettore mp3, shut down.
Ma che senso ha questo post? Mi ci andava e basta.
Un trend, ultimamente.
scritto da Noctulis il martedì, 25 marzo 2008,12:07
Ho tanto da fare, da dire, da pensare. Scriverei diecimila cose e nessuna sarebbe esaustiva, quindi non scrivo niente. Ecco un modo per tappare i buchi, intanto. Oh, meglio dell'orticaria! Ci sarà tepo per scrivere seriamente, suvvia...
1) Che ore sono? Mezzogiorno in punto
2) Nome: Francesco, oggi
3) Soprannome per gli amici: Frank, Fra, Noctulio
4) Hai un secondo nome? Solo di battesimo, Andrea Alessio (nun me piace)
5) Data in cui di solito spegni le candeline: 18 maggio
6) Luogo di nascita: Orvieto
7) Con quante persone vivi? Cinque ad Arezzo e quattro a Siena… soffro di solitudine…
8) Segno zodiacale: Toro, Bufalo nell’oroscopo degli indiani d’america e bue nel calendario cinese… un programma!
9) Aggettivo per definirti: coglione
10) Altezza: ma no, Francesco è più che sufficiente, via!
11) Colore dei capelli: dite il gatto che ho sulla testa? Castano con meches bionde naturali
12) Colore degli occhi: dal celeste ghiaccio al grigio antracite
13) Numero di scarpe: 44 abbondante… il calibro di una magnum…
14) Occhiali: sì, più un paio da sole graduati e la mascherina per le lenti da basket
15) La parolaccia che dici più spesso: cazzo, oppure zio cantante, dal periodo
16) Ti sei già innamorata? Pensavo fosse solo indigestione, e ‘nvece…
17) Quando ti sei innamorata la prima volta? Seriamente a 16 anni
18) Hai già amato qualcuno al punto di piangere? Il pianto è una reazione che mi risulta difficile… comunque sì, all’incirca.
19) Credi nel vero Amore? Sì, e anche negli UFI (Non sto scherzando!)
20) E nell'Amore eterno? Eterno nella misura di esseri composti principalmente da carbonio
21) Hai mai beccato la tua ragazza con un altra? No (la domanda originale chiedeva del ragazzo, risponderei no comunque…)
22) Perdoni il tradimento? Non è così scontato, ma sì.
23) Hai mai tradito? No (oppure solo me stesso)
24) Cosa ti fa innamorare di una persona? I piedi?
25) Qual'era il tuo cartone animato preferito? Differenziare, please! Nella mia fase infantile direi Holly e Benji, adesso direi Evangelion tutta la vita
26) Personaggio dei fumetti preferito? Penso che il Pk della prima serie e Occho di 20th century boys se la giocano
27) Conta di più la bellezza o il carattere di una persona? Ad ognuno il suo, che c’entra, ma in generale il carattere…
28) Come ti vedi tra 10 anni? Spero più magro e non pelato…
29) La canzone preferita: una per sempre? Ma ‘un si po’!
30) Cibi dolci o salati? salati
31) Coca-Cola o Pepsi? Il Milko, latte al cioccolato trovato solo in Grecia
32) Ketchup o maionese? Mayonnaise o salsa al tonno e olive
33) Gassata o naturale? Leggermente gassata
34) Ti piacciono le granite? Sì, ma preferisco il frappè
35) Gusti sul gelato: tutte le variazioni del cioccolato (oooooh, endorfine…)
36) Numeri preferiti: 9, 18
37) Film preferito: non se ne può scegliere uno! Ah, bisogna? Allora direi boh.
38) Film che ti ha fatto piangere: L’attimo fuggente mi ha sempre fatto frignicchiare, ma da quando il ragazzo che si spara fa Wilson a Dr. House ha meno effetto… aspetto che entri il buon Gregory e gli dica “Smetti di fare l’idiota”!
39) Canzone preferita attuale: “Your ex-lover is dead” degli Stars, ‘un ci posso far niente
40) Preferisci dare o ricevere? Dare, e soprattutto mai ricevere dai cetrioli giganti con la faccia di Meat Loaf
41) Le prime 3 cose che guardi in una donna: occhi/collo/visione d'insieme (e se è estate i piedi)(la domanda originale chiedeva di un uomo. Risposte: che non sia Meat Loaf/che non sia Ewan mcGregor/ che non sia Tomboy)
42) La legge è uguale per tutti? Per alcuni è più uguale che per altri
43) Che animale vorresti essere? Un gatto, oppure un gufo, in ogni caso ‘na bestia notturna
44) Invidi qualcuno? E come no! Me ne dispiaccio, ma riconosco i miei limiti!
45) Hai mai fatto a botte? In nave per la Sicilia con un camionista. Toccata e fuga.
46) Cosa ti piace fare nel tempo libero se rimani a casa? Spaparanzarmi e fare il lesso leggendo, giocando o scrivendo
47) E se esci? Improvviso!
48) Frase preferita: ce ne fosse una sola…
49) Hai mai odiato qualcuno? Mai realmente, ci ho provato ma non ci riesco
50) Il tuo sogno più grande: la conquista del mondo è abbastanza grande?
51) Convivenza o matrimonio? Due etti di prosciutto, grazie.
52) Ti piacciono gli animali? Dipende il contorno….
53) La città dove vorresti vivere: a casa mia sto bene, ma sarei curioso di provare Londra
54) Vodafone, tim, wind o 3? Wind… amavo la voce dura della segreteria telefonica…
55) Che cellulare hai? Un Nokia Carcassone Deluxe 666
56) Profumo preferito? L’odore della pelle (umana e da abito)
57) Mare o montagna? Dipende dal periodo, anche questo…
58) Chatti? No, non ne sento il bisogno
59) Giornale preferito: preferisco aggiornarmi ondine, il giornale mi serve solo per il fondo della gabbietta di Sparson
60) Cos'è la prima cosa che pensi la mattina? Non si può dire.
61) E l'ultima cosa che pensi prima di addormentarti? Mi faccio film e storie mentali, è il mio momento di massima produttività
62) Il tuo dolce preferito: le barchette al cioccolato
63) Cioccolato o vaniglia? Col cioccolato ci mangerei anche le unghie di uno struzzo
64) Cosa c'è sotto il tuo letto? La polvere!
65) Se potessi conoscere una persona dello spettacolo, chi sarebbe? Luttazzi
66) Sport preferito: da praticare praticamente tutti, da vedere solo lo snooker e il basket
67) A che ora vai a letto? Da l’una alle quattro, anche se mi alzo sempre alle 7
68) Estate o inverno? Se sono belli, entambi
69) Che tipo di persone non sopporti: i ruffiani e i leccaculo
70) Sei buona con tutti? Con tutti no, ma con chi sono buono lo sono davvero (e la pijo ner culo, talvolta)
71) Ridere o piangere? E si ride, si ride!
72) Credi nel colpo di fulmine? Se metto le dita nella 220, sì. Altrimenti anche.
73) Di una cosa alla persona che leggerà questo test: ma hai proprio tempo da perdere?
74) Chi sarà il primo a lasciarti un commento? E chi sono, Nostradamus?
75) Che musica stai ascoltando ora? Manic Street Preachers, “Your love alone is not enough”
76) Età del tuo primo bacio: sempre 16
77) Cosa fai ora? Preparo la valigia per andare a siena. Ora ora, rispondo a un test.
78) Da 1 a 10 quanto contano per te: - I soldi: ma da 1 a 10 euro? - Gli amici: sì, grazie, le pagelle più avanti– L’amore: grazie per avermi detto come si scrive! Direi rimandato a settembre - Il look: trascino le folle, come un trattore, all’incirca - Essere alla moda: Derek Zoolander è il mio mentore
79) C'è vita dopo la morte? Solo il sabato sera
80) Come vorresti morire? Lucido
81) Ti è piaciuto il test? Come i geloni e la ostiomielite
82) Chi te lo ha mandato? La Lyppa nazionale
83) Come ti saresti voluto chiamare? Zyzs Zaqary, per essere l’ultimo nell’ordine alfabetico mondiale
84) Cosa ami di più al mondo? Le endorfine, oh, grazie di esistere!
85) Sei pazzo? Il mio rinoceronte rosa dice di no
86) Leggi libri? Moltissimi, dovrei fare un mutuo per leggere quanto vorrei. E poi scrivo a ufo.
87) Libro preferito: Anche qui tanti, ma scelgo “Spiriti” di Benni per dirne uno su tanti
87) Progetti futuri: andare a Liverpool da Jimi Hendrix per sconfiggere i Klingon, aaaaaaaaaaaaaaah!
88) Saluta: (batto le pinne e la coda aspettando l'aringa)